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Integrità della ricerca e plagio

Il plagio consiste nell’appropriarsi di parole, idee e qualsiasi tipo di informazione (come per esempio dei dati) e riportarli nel proprio elaborato senza citare la fonte.

La forma di plagio più eclatante (e difficilmente fatta in buona fede) è la copiatura letterale di un altro testo, ma esistono anche altre situazioni in cui si può incorrere nel plagio senza rendersene conto.

Si ha plagio quando:

  • Si “ruba” il lavoro altrui facendolo passare per proprio lavoro originale;
  • Copiando letteralmente le parole da un altro testo senza citare la fonte originale;
  • Dimenticandosi di riportare tra virgolette una citazione all’interno del proprio testo;
  • Fornendo indicazioni sbagliate sulla fonte;
  • Parafrasando (cambiando alcune parole) ma lasciando intatta la struttura della frase senza citare la fonte;
  • Traducendo il lavoro altrui in altra lingua senza citare la fonte;
  • Copiando talmente tante parole da una fonte, che questa diventi la maggior parte del tuo lavoro, che venga citata o meno.
     

Evitare il plagio diventa quindi molto semplice: basta fare un uso corretto di citazioni e bibliografia.

La Scuola IMT incoraggia fortemente la propria community affinché vengano rispettati i principi responsabilità , onestà , integrità  e rispetto reciproco, come definito nel nostro Statuto e all’interno del Codice Etico il plagio viene elencato tra i comportamenti vietati. 

Si ricorda infine che, alla consegna della tesi, gli allievi di dottorato devono sottoscrivere il documento Thesis originality declaration in cui dichiarano l’originalità  del proprio lavoro e che nessun diritto di autore è infranto.

La Scuola supporta la comunità  scientifica di IMT nella prevenzione del plagio, adottando Il software Turnitin - Feedback Studio.

 

Altre risorse: